di Redazione

Mogherini è stata interrogata e poi rilasciata dalla polizia belga nell’ambito di un’inchiesta sull’uso irregolare di fondi europei. Insieme a lei coinvolti anche il diplomatico Stefano Sannino e Cesare Zegretti

Federica Mogherini, figura di spicco della politica estera europea ed ex ministra italiana, è stata rilasciata dopo essere stata fermata e interrogata martedì scorso dalla polizia belga. Il provvedimento rientra in un’indagine condotta dalla Procura Europea su presunti illeciti nell’utilizzo di fondi comunitari destinati al Collegio d’Europa, istituto postuniversitario con sede a Bruges, di cui Mogherini è attualmente rettrice.

Le autorità stanno esaminando il possibile coinvolgimento di Mogherini e di altri due funzionari italiani, anch’essi interrogati e rilasciati nella giornata di martedì: si tratta di Stefano Sannino, già direttore del Servizio europeo per l’azione esterna (EEAS) tra il 2021 e il 2025, e Cesare Zegretti, membro del Collegio d’Europa.

Secondo quanto riferito dalla Procura Europea, l’inchiesta riguarda ipotesi di frode negli appalti pubblici, corruzione, conflitto di interessi e violazione del segreto professionale. I tre indagati sono sospettati di aver gestito in modo irregolare i fondi europei destinati al Collegio d’Europa tra il 2021 e il 2022, utilizzandoli per scopi non conformi alle normative vigenti.

Nonostante le gravi accuse, la decisione di rilasciarli è stata presa in quanto, secondo la polizia, non esisterebbe un rischio concreto di fuga. Al momento non sono stati resi noti ulteriori dettagli sulle modalità con cui sarebbero stati impiegati impropriamente i finanziamenti né sulla tempistica degli eventuali sviluppi giudiziari.

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