di Redazione
L’obiettivo è garantire una rappresentanza femminile nei panel pubblici e nei contesti di dibattito, rafforzando l’impegno per una cultura più equa e inclusiva
In occasione dell’inaugurazione della stagione lirica del Teatro alla Scala — celebrata in città con la rassegna “Prima diffusa” e trasmessa in diretta dalla Rai — lunedì 1° dicembre si è svolta al Ridotto dei Palchi della Scala una cerimonia dal forte valore simbolico e istituzionale. Il celebre teatro milanese ha infatti ufficialmente aderito al progetto “No Women No Panel”, promosso dalla Rai per la promozione della parità di genere nella comunicazione pubblica, su ispirazione della Commissione europea. Insieme alla Scala, hanno firmato il protocollo anche l’Accademia di Belle Arti di Brera, il Conservatorio di Musica “Giuseppe Verdi” e il Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa.
Alla cerimonia hanno preso parte figure istituzionali di rilievo, tra cui Elena Buscemi, presidente del Consiglio Comunale di Milano, e Silvia Calandrelli, direttrice di Rai per la Sostenibilità ESG. A confermare il sostegno europeo all’iniziativa, è intervenuta Claudia Colla, capo rappresentanza della Commissione europea per il Nord Italia.
Il Sovrintendente della Scala, Fortunato Ortombina, ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa: «Il Teatro alla Scala aderisce con tutto il cuore alla campagna “No Women No Panel”. Il contributo femminile è da sempre fondamentale per il nostro teatro, in ogni ambito, da quello artistico a quello amministrativo, come dimostra la figura storica di Anita Colombo, già direttrice ai tempi di Toscanini».
Convinta adesione anche da parte dell’Accademia di Brera, con il direttore Franco Marrocco che ha affermato: «Siamo profondamente convinti che arte, cultura ed educazione siano strumenti decisivi per costruire una società capace di riconoscere e valorizzare ogni talento, al di là del genere».
Dal Conservatorio di Milano, il presidente Giovanni Fosti e il direttore Massimiliano Baggio hanno ribadito l’impegno dell’istituzione: «Questo protocollo rappresenta una tappa importante nel nostro percorso di attenzione alla parità di genere, all’inclusione e al rispetto delle diversità, in ogni ambito, dall’accesso agli studi alla partecipazione alle attività produttive, fino alla valutazione delle carriere».
Infine, il Piccolo Teatro ha rinnovato il suo impegno per una cultura del confronto equa e inclusiva. «Adottare il protocollo “No Women No Panel” — ha dichiarato il presidente Piergaetano Marchetti — significa onorare un principio irrinunciabile per il mondo culturale e per il Paese. Il valore del confronto pubblico passa anche da qui».
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