di Emilia Morelli
L’Iran riapre lo Stretto di Hormuz durante la tregua: petrolio in forte calo e mercati in rialzo. Ecco cosa sta succedendo
L’Iran ha annunciato la riapertura completa dello Stretto di Hormuz al traffico commerciale per tutta la durata della tregua tra Israele e Libano.
A comunicarlo è stato il ministro degli Esteri Seyed Abbas Araghchi, spiegando che tutte le navi potranno transitare, pur seguendo rotte coordinate dalle autorità iraniane. Una decisione che ha avuto effetti immediati sui mercati globali.
Petrolio in forte calo dopo la riapertura
La notizia ha provocato un brusco calo dei prezzi energetici. Il greggio WTI è sceso di circa il 10%, mentre il Brent ha perso intorno al 9%.
Il ribasso riflette la diminuzione dei timori legati a possibili interruzioni dell’offerta: lo Stretto di Hormuz è infatti uno dei principali snodi per il trasporto mondiale di petrolio e gas.
Le Borse festeggiano: rally globale
La riapertura ha innescato un’ondata di ottimismo sui mercati finanziari. A Wall Street il Dow Jones è salito dell’1,5%, mentre S&P 500 e Nasdaq hanno aggiornato nuovi massimi intraday.
Anche in Europa il clima è positivo: Piazza Affari segna un rialzo dell’1,60%, mentre l’indice Stoxx 600 cresce oltre l’1%.
Tra i settori più brillanti spiccano le compagnie aeree, come easyJet e Wizz Air, sostenute dalla prospettiva di costi energetici più bassi.
Trump e la tregua: spiragli di de-escalation
A sostenere il sentiment dei mercati contribuiscono anche le dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che ha lasciato intendere una possibile fine del conflitto.
La tregua di 10 giorni tra Israele e Libano rappresenta un segnale distensivo, anche se ancora fragile e legato all’evoluzione della situazione sul campo.
Negoziati ancora incerti tra Usa e Iran
Nonostante i segnali positivi, il quadro resta complesso. I recenti colloqui tra il vicepresidente americano JD Vance e il presidente del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf non hanno portato a un accordo definitivo.
Nuovi incontri potrebbero tenersi a breve, ma restano aperti nodi cruciali come il programma nucleare iraniano e la sicurezza delle rotte energetiche.
Hormuz resta il punto chiave dell’equilibrio globale
La riapertura dello Stretto rappresenta un segnale importante di distensione, ma la stabilità resta precaria.
Eventuali nuove tensioni potrebbero riaccendere rapidamente la volatilità su petrolio e mercati finanziari, confermando il ruolo centrale di Hormuz nell’equilibrio economico globale.
Per ora, i mercati scommettono su una de-escalation, ma l’evoluzione della crisi resta tutta da scrivere.
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